Il restauratore

PuA? capitare che il mestiere del restauratore venga confuso con quello del falegname intarsiatore o dellai??i??ebanista; forse un tempo si trattava di lavori simili ma vanno oggi sempre piA? diversificandosi. L’intervento che l’artigiano restauratore fa sul mobile non A? quello di riportare a nuovo l’oggetto, bensAi?? il suo obiettivo A? quello di fermare il suo stato di deterioramento o di degrado, riportando il http://heritagesofas.co.uk/?p=11933 mobile al suo originario splendore, ciA? pur senza cancellare gli anni vissuti e che hanno segnato lai??i??epidermide del legno. Le tecniche utilizzate rimangono altresAi?? sempre fedeli all’epoca del pezzo. A volte culle, credenze o bauli arrivano nel laboratorio del restauratore in condizioni disperate e, da quel momento, si assiste a un lungo e minuzioso processo di lavorazione, quasi una cura somministrata a questi singolari ai???malatiai???, che riporta i mobili a un nuova vita, sempre nel rispetto della storia specifica. Ogni pezzo che passa per la bottega ha una sua vicenda unica, decisamente lontana dalla produzione industriale attuale, che attraverso il lavoro del restauratore viene rispettata e valorizzata. Il compressore non raggiungerAi?? mai gli esiti della tecnica del tampone, realizzata a mano con attenzione e cura, cosAi?? come la macchina per il taglio non farAi?? mai gli stessi intarsi o tagli fatti a mano dallai??i??artigiano: questo A? il valore unico che puA? donare lai??i??eseguire antiche tecniche secondo i dettami originari di un tempo.

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Progetto: Progetto Restauro

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Il mestiere nell'Abruzzo che fu

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